Verrà di seguito illustrato il tipo di controllo fuzzy adottato, che può essere visto come una estensione del PLFC (Piecewise Linear Fuzzy Controller) proposto da Siler e Ying ([5]). Attraverso di esso verrano spiegati meglio e con esempi i concetti di funzione di appartenenza e traduzione di variabile precisa a variabile fuzzy (processo noto come fuzzyfication), applicazione di regole fuzzy (processo noto come inferenza o fuzzy inference) e traduzione di variabile fuzzy conseguente a variabile precisa (processo noto come defuzzyfication). Il PLFC è un controllore di tipo fuzzy di tipo semplificato, dove le funzioni di appartenenza sono spaziate in modo uniforme nell'universo del discorso e sono composte da segmenti lineari, mentre nel caso in esame sono state estese le particolari proprietà di simmetria della tabella delle regole fuzzy da applicare.
Nel caso in esame gli insiemi fuzzy appartenenti all'universo del discorso sono
composti da 5 elementi: NB (Negative Big), NS (Negative Small), ZE (Zero),
PS (Positive Small), PB (Positive Big). La funzione di appartenenza è rappresentata in
figura 3.1 ed è simmetrica. La variabile fuzzy
è
normalizzata, senza perdita di generalità, tra
e
.
Se, per esempio, la variabile fuzzy assume un valore normalizzato
, allora essa
apparterrà con grado
all'insieme ZE ed con un grado
all'insieme PS.
Se si hanno due variabili fuzzy, la regola da applicare è quella della
intersezione, ovvero
Il passo successivo è l'applicazione delle regole fuzzy (inferenza fuzzy),
ad esempio se la regola i-esima afferma che:
Per determinare il grado di appartenenza della variabile
si deve
applicare la regola dell'unione. Anche in questo caso sono
disponibili molte regole diverse; la regola qui utilizzata è la regola del
prodotto di Larsen([11]), da cui si ottiene il singleton
dell'uscita:
Determinati i valori fuzzy delle uscite, bisogna determinare il valore
preciso della variabile di uscita attraverso il processo di defuzzyfication.
Anche in quest caso sono stati proposti diversi metodi possibili e il metodo
utilizzato qui è il metodo del centro di massa, o centroide.
Il valore preciso della variabile di uscita è dato da:
Una semplificazione nel calcolo del valore preciso si ottiene introducendo i concetti generalizzati di unione e intersezione sopracitati: le norme triangolari o T-norme. Di nuovo esistono in letteratura ([6], [8], [9]) diverse norme proposte e le regole presentate prima sono solo due casi particolari di T-norma.
Sostituendo l'equazione 3.1 con la particolate T-norma definita da ([7], [10]):
Bofh 2004-02-09